Non comprare il tartufo online – ecco perché

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Evita Truffa

Il mercato dei tartufi si è allargato enormemente negli ultimi anni, purtroppo spesso a discapito della qualità. Da un mercato che era praticamente composto di due soggetti, il cavatore e il consumatore, si è passata ad una rete di distribuzione che ora include siti internet, sedicenti esperti (che però non hanno mai cavato un tartufo con le loro mani e non saprebbero distinguere uno scorzone da un Marzuolo), truffatori professionisti, incompetenti e ciarlatani.

Sembrerà un incipit particolarmente duro, ma il tema è di quelli davvero scottanti: conviene comprare tartufi online? Conviene risparmiare qualche euro e comprare praticamente al buio?

La risposta è no. Chi si fida di chi anima questo sito può fermarsi a leggere anche qui. Chi ha bisogno invece di argomentazioni a sostegno di quello che, in breve, abbiamo appena affermato, potrà continuare a leggere.

Non comprare il tartufo online perché è un prodotto delicato

Il tartufo è un prodotto estremamente delicato, che deve essere maneggiato con accuratezza e con gli strumenti giusti e che mal sopporta il caldo, il freddo, l’umidità eccessiva, gli urti, di essere conservato in barattolo di vetro, di essere conservato in sottovuoto.

Questo vuol dire che il grosso dei prodotti che vengono commercializzati online non sono conservati in maniera ottimale per conservarne sapore, aroma e consistenza. Ammesso che il prodotto di partenza (e non è quasi mai questo il caso) sia di qualità, se ne perderà comunque per l’imballaggio e la spedizione.

Trasportare alimenti, soprattutto se delicati come il tartufo, è una cosa seria

Il secondo problema evidente è quello dei corrieri. Se dobbiamo sicuramente riconoscere il merito di diversi distributori che si affidano a corrieri adeguati per il trasporto alimentare, non possiamo esimerci dal parlare delle decine di distributori che spediscono prodotti mal imballati, mal conservati e per giunta mal trasportati da corrieri che non hanno la strumentazione adatta per spedire materiale così delicato.

Non si può pensare di affidare la spedizione di un prodotto delicato come il tartufo a Poste Italiane, Bartolini, SDA e DHL. Il prodotto viene lasciato in magazzini inadeguati con umidità non controllata, viene spedito con mezzi che non sono isolati termicamente e viene maneggiato da personale che non ha esperienza nel trasporto di cibo.

Perché non comprare un tartufo online: imbrogli, truffe, incomprensioni sulle qualità

Oltre agli accessori dovremo anche preoccuparci del materiale principale, ovvero il tartufo stesso. Per fortuna sono pochissimi ad essere tanto coraggiosi (anche se forse si dovrebbe usare un’altra parola) da acquistare un Bianco pregiato d’Alba online.

Anche però per le qualità meno care e più accessibili (pensiamo al nero pregiato, allo scorzone, all’uncinato ma anche al bianchetto o marzuolo, ci possono essere delle incomprensioni importanti.

Non è raro il caso di scorzoni venduti come neri pregiati, nella speranza che nessuno se ne accorga, o di scorzino venduti come neri invernali. Truffe talvolta bene articolate, talvolta messe in piedi da veri e propri ciarlatani, che venderebbero addirittura tartufi estivi durante l’inverno e viceversa, sempre come fresco.

Muoversi in questo campo non è facile e diventa sempre più difficile in funzione delle sempre crescenti sofisticazioni nelle truffe.

Vale la pena di acquistare un tartufo così, per risparmiare pochi euro, e magari trovarsi in mano con un prodotto inferiore, molto meno caro e molto meno buono?

Il tartufo: comanda la natura e non il commercio

Potremmo anche sembrare degli inguaribili romantici, ma vedere tartufi estivi venduti come freschi in inverno e viceversa ci fa letteralmente accapponare la pelle.

Da dove arrivano questi prodotti? Sono stati congelati e poi scongelati? Sono venduti l’uno per l’altro? C’è del marcio nel settore e lo scopo nostro dovrebbe essere quello di evitare che il suddetto marcio arrivi nel carrello, seppur virtuale.

C’è qualcosa di fondamento sbagliato nel pensare di poter portare a casa qualcosa di contro-natura per un prodotto che è uno dei più inafferrabili per l’uomo: abbiamo cominciato a coltivarlo ma con risultati molto altalenanti e possiamo trovare determinate qualità soltanto in aree geografiche ristrettissime.

Nel momento in cui si volessero portare via da Norcia dei neri pregiati oppure da Alba dei bianchi pregiati, sarebbe forse il caso di pagare ossequio a Madre Natura e muoverci per andare ad acquistarli e prima ancora apprezzarli, invece di affidare tutto ad un click.

Non è una sparata anti-modernista, ma piuttosto la constatazione del fatto che Internet è forse ancora poco attrezzato per la vendita e l’acquisto dei tartufi, soprattutto se di pregio.

E dove dovrei comprare il mio tartufo se non online?

Ci sono decine e decine di distributori lungo il territorio nazionale che hanno fatto della scelta, della passione e della professione dei cardini sui quali costruire la propria azienda. Scegliere di persona il tartufo, sebbene sicuramente più scomodo del click-e-compra, permette di:

  • toccare il tartufo e verificare che abbia peridio e consistenza conformi a quelli della tipologia a cui appartiene
  • annusare il tartufo, e apprezzarne i profumi
  • valutarne la pezzatura (quasi tutti i venditori online vendono al grammo, scegliendo loro la pezzatura che più gli conviene, spesso affibbiando al popolo della rete tartufi scadenti e di pezzatura molto piccola)
  • valutarne la qualità
  • valutarne la freschezza

Sono gesti che per chi è abituato a comprare tutto su Amazon saranno antichi e forse anche inutilmente vetusti, ma che ad oggi sono ancora assolutamente imprescindibili per scegliere un tartufo adeguato.

Per ripeterci la domanda che ci siamo fatti in apertura: si possono comprare i tartufi online? No. Meglio passare la mano.