Quali sono i tipi di tartufo che si possono mangiare?

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Tartufi commestibili
Tartufi commestibili

Esistono soltanto 9 tipi di tartufi commestibili, numero estremamente basso tenendo conto del fatto che esistono in natura più di cento.

Di seguito troverai una lista dei tartufi commestibili che la legge italiana consente di mettere in vendita.

Tartufo Bianco – Tuber Magnatum Pico

Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) non può che meritarsi il primo posto. È il più pregiato al mondo, il più apprezzato dai buongustai e anche il più caro da acquistare. Se ne riesce a raccogliere ogni anno davvero poco, è impossibile da coltivare e si trova in un’area geografica molto ristretta.

Viene chiamato anche Tartufo Bianco d’Alba, con riferimento all’area geografica dove viene tipicamente raccolto. Si trova comunque anche nella zona dell’Umbria Alta, nel circondario di Urbino, nelle Crete Senesi e nella Bassa friulana.

Tartufo Nero Pregiato – Tuber Melanosporum

È opinione comune che il Nero Pregiato sia il migliore della sua categoria, ovvero il migliore dei tartufi neri. A questo nome botanico corrispondono diversi nomi commerciali, come il famoso Nero di Norcia e l’altrettanto famoso Nero di Périgord. Profumi e sapori molto intensi, per un tartufo che deve molta della sua popolarità al mix tra buon gusto e possibilità di essere cotto. Anche in questo caso siamo davanti ad un tartufo molto richiesto e che viene raccolto in quantità insufficienti. I prezzi sono, come nel caso di quello d’alba, stellari. La varietà francese, per questioni squisitamente legate al marketing, può essere fino a 3 volte più cara della versione che viene raccolta in Italia.

Nero Pregiato di Francia – Périgord – la guida

Tartufo Nero Invernale – Tuber Brumale

Il Brumale o tartufo nero invernale è un tartufo che gode di molto meno prestigio rispetto a quelli presentati poco sopra. Se l’odore è comunque discreto, il sapore è di molto inferiore per profondità ed intensità al Nero Pregiato e anche al Bianco. Nonostante ciò, ha comunque mercato, trattandosi comunque di un buon prodotto che può dare rese soddisfacenti, soprattutto nei piatti cotti.

Tartufo Estivo – Scorzone – Tuber Aestivum

Lo scorzone è uno dei tartufi, secondo noi erroneamente, meno apprezzati. È tra i più comuni non solo nel nostro paese, ma in tutto il Mediterraneo, e può essere molto facilmente coltivato nelle tartufaie. Ha un grandissimo pregio, quello di essere presente in una parte dell’anno durante la quale trovare gli altri tartufi è praticamente impossibile.

Lo scorzone deve il suo nome al peridio particolarmente spesso. Un tartufo meno apprezzato di quel che dovrebbe.

SCORZONE ESTIVO: LA GUIDA DI APPROFONDIMENTO

Tartufo Uncinato – Scorzone Invernale

Il tartufo uncinato o scorzone invernale gode di una reputazione appena migliore del suo omonimo estivo. Ha un buon profumo, un sapore molto delicato anche se marcato e netto, con delle note che lo rendono vicino al porcino e al grana. Uno dei tartufi migliori da impiegare in cucina. Tiene ottimamente la cottura e si può consumare anche crudo. Un grande prodotto, soprattutto se paragonato al prezzo, inferiore al Nero Pregiato.

Il tartufo Bianchetto o Marzuolo

Guai a confonderlo con il Bianco Pregiato. Il tartufo in questione gli assomiglia alla lontana, anche se con operazioni di sofisticazione anche non molto complesse può trarre facilmente in inganno i meno esperti. È meno profumato e saporito del Bianco Pregiato ed è un tartufo che trova in genere poco mercato. Il Bianchetto o Marzuolo può essere però esaltato da ricette specifiche, di cui avremo modo di parlare nel nostro sito.

la guida completa al tartufo bianchetto marzuolo

Il Brumale, in versione Moscato

Nella famiglia del Nero Brumale c’è un membro minoritario, il Moscato, raccolto sul finire dell’anno fino ai primi giorni di primavera. Taglio molto piccolo e profumo di bosco intenso, con note forti di muschio. Ha un sapore leggermente più piccante dell’Invernale classico. Da assaggiare, per qualcuno è uno dei migliori tartufi.

Il nero liscio – il tartufo a spore larghe

Il tartufo nero liscio è un’altra delle varietà commestibili di tartufo presenti nel nostro paese. È il meno conosciuto e difficilmente lo si trova sui mercati. L’odore ricorda, agli olfatti più attenti l’aglio. Ha una superficie molto liscia con verruche molto rare. Ha una particolarissima gleba tendente al rosso scuro. Si può raccogliere da Ottobre a Dicembre e si trova in genere nelle stesse terre che ospitano il Bianco pregiato.

Il Tartufo Nero Ordinario – Tartufo di Bagnoli Irpino

Chiudiamo con una specie di tartufo che è stata riscoperta in cucina solo di recente, che si trova nella parte centro-meridionale del nostro Paese. Ha un peridio molto irregolare, caratterizzato dalla presenza di numerose verruche, anche se meno fitte di quelle dello scorzone estivo. Ha un odore molto particolare, non apprezzato da tutti, motivo della sua scarsissima diffusione. Di recente però è utilizzato con sempre più insistenza dagli chef meridionali che vogliono valorizzare prodotti a chilometro zero o quasi.

LA GUIDA COMPLETA AL NERO DI BAGNOLI IRPINO – TARTUFO NERO ORDINARIO