Si può mangiare il tartufo in gravidanza?

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Donna incinta
Donna incinta

La gestazione è un periodo durante il quale è necessario prestare la massima attenzione all’alimentazione. Il rischio di malattie infettive è sempre dietro l’angolo e in alcuni casi la preoccupazione è più che giustificata.

In linea di massima si dovrebbe cercare di evitare tutto quello che è stato a contatto con la terra e che non può essere lavato accuratamente, se non sterilizzato. Ma che dire del nostro amato tartufo?

Si può mangiare il tartufo durante la gravidanza? Oppure fa parte dei, purtroppo tanti, alimenti off-limits per le future mamme?

 

Il problema principale del tartufo durante la gravidanza: la toxoplasmosi

Il problema principale che riguarda il consumo di tartufo da parte di chi sta affrontando una gravidanza è la toxoplasmosi.

La patologia è in realtà particolarmente preoccupante se contratta durante la gestazione, in quanto può comportare dei rischi importanti nel caso in cui il contagio venga trasmesso al feto. Non è sempre detto che la madre, soprattutto se all’inizio della gestazione, sia in grado di trasmettere l’infezione al feto, anche se sicuramente non vale la pena di rischiare semplicemente per consumare un po’ di tartufo, per quanto possa piacerci.

Nonostante però il tartufo rientri nell’identikit dei prodotti che devono essere considerati a rischio, le cose potrebbero stare diversamente e potremmo forse goderci il nostro tartufo anche durante la gravidanza.

Vediamo come.

Il tartufo congelato è sempre sicuro, anche durante la gravidanza

La prima buona notizia è che il prodotto congelato per almeno 7 giorni a temperature di –18° o più basse dovrebbe essere sicuro ogni oltre ragionevole dubbio. Il processo di congelamento infatti è in grado di uccidere il parassita responsabile dell’infezione da toxoplasmosi e potremo dunque consumare il nostro amato tartufo senza troppe preoccupazioni.

Il congelamento può essere anche utilizzato anche per rendere sicuro un tartufo che abbiamo acquistato fresco. Lasciamolo congelato almeno per una settimana e potremo poi consumarlo in qualunque modo dovessimo preferirlo.

Il congelamento non è sicuramente il procedimento migliore per tartufi di estremo pregio (il rischio di degradare, anche in modo leggero, sapore e consistenza è comunque alto).

Se ti interessa sapere come congelare in modo perfetto un tartufo, seguendo il link potrai leggere la nostra guida completa.

Il tartufo liofilizzato è ok: si può mangiare durante la gravidanza

È il caso tipico dei risotti de-idratati. Anche in questo caso il processo di de-idratazione o liofilizzazione che dir si voglia, rende il prodotto assolutamente sicuro per chi sta affrontando una gravidanza.

Purtroppo, al contrario di quanto avviene con il congelamento, la procedura di de-idratazione non può essere facilmente riprodotta in casa, in quanto sono coinvolte conoscenze (nonché macchine) decisamente non alla portata di tutti.

Tartufo fresco: si può mangiare durante la gravidanza?

La nota dolente riguarda sicuramente la possibilità di consumare il tartufo fresco. I pericoli, inutile nascondersi, ci sono. A meno che non siate voi personalmente a preparare il tartufo, a lavarlo e a mondarlo, c’è poco di cui fidarsi.

Almeno fino al termine della gestazione dunque, a meno che il prodotto non sia trattato direttamente da noi, meglio passare la mano. Torneremo a mangiare tartufi buonissimi subito dopo il parto, magari proprio per festeggiare l’arrivo del nostro bambino.