Tartufo che Puzza di Ammoniaca: che fare?

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tartufo andato a male

Hai comprato un tartufo, lo hai annusato e hai sentito un forte odore di ammoniaca. Ti sei preoccupato (e hai fatto bene), perché se è vero che il tartufo è un mix di odori particolari, non ti era mai capitato di sentirne uno così sgradevole.

A meno che tu non abbia acquistato un Nero di Bagnoli Irpino, che comunque ha un odore che ricorda il catrame e non l’ammoniaca è il caso di preoccuparti sul serio.

L’odore di ammoniaca è segno di deperimento del tartufo

A seconda del tipo di tartufo e del grado di maturazione, potresti trovarti davanti al naso un bouquet di profumi più o meno complesso. I nasi più esperti (e più fantasiosi) possono sentirvi miele, fieno, lieviti, aglio, spezie di diverso tipo.

L’odore di ammoniaca è però così caratteristico da non sfuggire neanche ai nasi meno allenati ed è segno inequivocabile del deperimento del tartufo.

Se inoltre non riesci a sentire alcun altro odore se non quello di ammoniaca, vuol dire che per il tartufo che hai appena acquistato non c’è nessuna speranza: il deperimento è in fase avanzata e la sua prossima destinazione sarà il cestino.

Che fare con un tartufo che puzza di ammoniaca?

Buttarlo via. Non è in alcun modo recuperabile e anche se gli altri profumi fossero ancora presenti metteresti comunque sul piatto un tartufo ormai degradato, che non conserva il sapore squisito che ci aspettavamo.

Sì, a seconda della grandezza del tartufo può voler dire buttare via da poche decine di euro a diverse centinaia. Grande dolore per il palato, ma soprattutto per il portafoglio.

Nel caso di dubbi, tasta il tartufo

Il tartufo che puzza di ammoniaca presenta anche altre caratteristiche che ne segnalano il deperimento. La più facile da individuare è la consistenza: tastalo delicatamente; se ha una consistenza gommosa è proprio da buttare. Se ancora conserva una consistenza ferma, forse può essere recuperato.

L’esperienza autentica del tartufo è comunque compromessa

Che il deperimento sia in stato avanzato oppure soltanto all’inizio, il tartufo che hai comprato è di bassa qualità. Puoi aggiungerlo ai tuoi piatti a tuo rischio e pericolo, anche se anche nella migliore delle ipotesi sarai lontano dal gusto che ti aspettavi.

Sì, hai diritto ad un rimborso

Lo ripetiamo per l’ultima volta: un tartufo che “profuma” di ammoniaca non è un tartufo di qualità e hai tutto il diritto di ottenere un rimborso. Se l’hai acquistato in una rivendita gestita professionalmente, il gestore non avrà alcun tipo di problema a sostituire l’acquisto.

Se l’hai acquistato via internet o per corrispondenza, potresti avere più di qualche problema.

Hai comunque diritto ad un rimborso completo, come se avessi acquistato un alimento avariato.